Lo sport come strumento educativo e di crescita

Ho deciso di intervistare Giulia Cocco, giocatrice della Nuoro Softball che milita nella serie A1, perchè trovo eccezionale la sua volontà di conciliare impegno scolastico e sportivo d'eccellenza e la capacità di creare nuove amicizie adattandosi a contesti di volta in volta differenti.

Trovo che il suo sia un ottimo esempio per raccontare ai giovani la possibilità di organizzare in modo efficace il proprio tempo nel segno dello sport.

Giulia compirà 18 anni a dicembre e frequenta l'ultimo anno del Liceo Scientifico ad Iglesias. Gioca da quando aveva 9 anni, inizialmente a baseball con i bambini, poi a 13 anni ha iniziato a giocare a softball nella squadra femminile. La passione nasce grazie a suo padre che ha giocato per tanto tempo quando era bambino e ragazzo. Prima di questi sport ne ha provato tanti altri, ma solo questo è riuscito ad appassionarla.

“La cosa che mi piace di più del softball è che qui ho trovato una grande famiglia. Tutte le mie compagne di squadra sono come sorelle per me e  mi sostengono e mi aiutano in qualsiasi momento, inoltre mi piace molto il fatto di avere la possibilità di viaggiare e conoscere culture e lingue diverse dalla mia con cui altrimenti non sarei mai entrata a contatto. All'interno della mia squadra infatti ho avuto modo di conoscere delle giocatrici americane, ceche e olandesi, ma anche allenatori cubani e venezuelani che mi hanno trasmesso le loro esperienze.”

Giulia ha iniziato a giocare a baseball a Domusnovas con la squadra della Vibraf. Successivamente quando ha superato i 12 anni non poteva più giocare con i maschi, quindi si è spostata a Iglesias per giocare a softball con una squadra di ragazze. All'interno di questo ambiente ha avuto la possibilità di farsi conoscere e così che l'allenatore del Nuoro Softball l'ha convocata inizialmente nell'under 21 e poi successivamente nella squadra maggiore.

“Riesco a conciliare la scuola e lo sport con tanta organizzazione e sacrificio. Durante l'inverno mi alleno con la squadra Shardana Softball a Iglesias, quindi riesco a tenermi in allenamento anche senza andare a Nuoro più volte alla settimana. È importante organizzarsi soprattutto con lo studio e con i compiti per non dover rinunciare né al buon profitto scolastico né agli allenamenti, quindi cerco sempre di portarmi avanti con le lezioni e non lasciarmi mai tanti capitoli da studiare insieme. Durante questi due anni e mezzo che ho trascorso con la squadra di Nuoro ho avuto la possibilità di partecipare a diverse trasferte, soprattutto nel Nord Italia. Ho avuto poi la possibilità di visitare nelle ore di riposo il centro di Milano l'anno scorso e Parma quest'anno. “

Giulia ama rapportarsi con le ragazze più piccole, non esclude per il suo futuro alla possibilità di diventare allenatrice. Già ora nella squadra con cui si allena, ha la possibilità di dare consigli alle atlete più piccole e meno esperte di lei. Consiglia questo sport perché, oltre ai benefici legati al fisico e allo sport in sé, aiuta a crescere anche mentalmente. Conoscere persone che hanno una cultura molto diversa dalla propria e starci a contatto per tutta la giornata porta infatti non solo a migliorare l'uso della lingua inglese, ma anche ad un'apertura mentale che è indispensabile nella vita. Il fatto di doversi organizzare in modo autonomo e vivere insieme alle compagne, contribuisce secondo Giulia ad abituarsi all'autonomia e a imparare a organizzarsi da soli nella vita quotidiana.

Complimenti Giulia!

Ultima modifica il Lunedì, 05 Ottobre 2020 08:48
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