L'essenza, nella semplicità

Alice ha 12 anni. Lo scorso autunno ha realizzato questa intervista per la sua ricerca di Scienze. La semplicità delle parole di Fabrizia e l'importanza della tematica mi ha spinto a chiedere ad entrambe l'autorizzazione a pubblicare questo articolo, che potrebbe essere utile a tante mamme e papà e non solo. Domani, 15 marzo, ricorre inoltre la giornata di sensibilizzazione contro i Disturbi del Comportamento Alimentare, un altro motivo per condividere questo articolo che somiglia tanto nella semplicità quanto nella completezza ad entrambe le protagoniste di cui vi ho parlato.

Fabrizia si è laureata in psicologia clinica a Roma presso l’Università Pontificia Salesiana ed è attualmente specializzanda in psicoterapia presso la scuola Ifrep di Roma con orientamento analitico transazionale socio cognitivo, ossia un approccio integrato. Sia per la laurea triennale, che per quella specialistica, ha scelto di approfondire il tema dei DCA, in particolare nell’ultima tesi ha svolto una ricerca empirica su alcune componenti intrapsichiche in un campione di pazienti con DCA. Dopo la laurea ha svolto il tirocinio professionalizzante presso il centro residenziale “Palazzo Francisci” di Todi, nel quale ha proseguito, dopo l’abilitazione alla professione, la sua esperienza lavorativa per circa due anni. Fabrizia è oggi la coordinatrice della Struttura "Lo Specchio" di Iglesias, ha 28 anni.

I disturbi alimentari

Intervista  di Alice Caterina Soletta a Fabrizia Falco, psicologa psicoterapeuta in formazione 

I disturbi alimentari sono patologie psichiatriche complesse caratterizzate da alterazione delle abitudini alimentari e eccessiva attenzione per il peso e le forme corporee. In Italia ne soffrono più di 3 milioni di persone.

I disturbi dell’alimentazione, seconda causa di morte tra i giovani dopo gli incidenti stradali, vengono considerati patologie a genesi multifattoriale, in cui fattori di rischio di vario tipo renderebbero alcuni soggetti maggiormente vulnerabili. Gli elementi di rischio coinvolti nell’insorgenza di un DCA si possono suddividere in: socio-culturali, familiari ed individuali.

Alcuni, considerati fondamentali nel determinare l’aumento di incidenza dei DCA, sono il corpo e la pressione culturale verso la magrezza; il ruolo dei mass media; il cambiamento del ruolo sociale della donna.

Spesso il modello di alimentazione disturbata si ritrova nella famiglia d’origine. È molto comune che un genitore abbia lottato a lungo per il controllo del peso e si sia sottoposto a diete; ciò ha numerose conseguenze tra le quali la principale è un effetto di modellamento sulla figlia che imita direttamente il comportamento del genitore.

E’ probabile che le ragazze con DCA abbiano madri con forte tendenza alla magrezza, paure relative all’immagine corporea e comportamenti bulimici frequenti. Alcune ricerche hanno dimostrato che le madri delle bulimiche hanno un peso corporeo inferiore rispetto alle madri di ragazze che non soffrono di DCA. Tuttavia, un trascorso di anoressia o bulimia nervosa in un genitore non determina necessariamente il disturbo nella figlia, specialmente se il genitore ha raggiunto la guarigione, risolvendo le proprie difficoltà legate al cibo e all’immagine corporea. Le ricerche di Minuchin hanno individuato la presenza, nelle famiglie con problemi di anoressia, di quattro modelli di interazione disfunzionale: invischiamento, iperprotettività, evitamento del conflitto, rigidità.

Sono tante conseguenze che i DCA hanno sulla vita della persona: isolamento sociale che impedisce il funzionamento normale della persona, conseguenze fisiche di vario genere come ad esempio difficoltà gastrointestinali, osteoporosi e difficoltà a vivere serenamente momenti conviviali in compagnia.

I DCA essendo patologie psichiatriche necessitano di un percorso di cura ben strutturato svolto da un equipe multidisciplinare con psichiatra, medico nutrizionista, psicoterapeuta. Per questa malattia ci sono vari livelli di cura: ambulatoriale, semi residenziale, residenziale, ospedaliero.

La comunità “Lo Specchio” di Iglesias in Sardegna, è l'unica struttura in Italia residenziale e semi residenziale terapeutico riabilitativa, convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), specializzata nella cura e nella riabilitazione di coloro che sono affetti sia da dipendenza alimentare che da dipendenza patologica. Il Dott. Leonardo Mendolicchio, Medico Psichiatra, Psicanalista uno dei maggiori esperti di DCA in Italia, Responsabile U.O.C. Riabilitazione DCA dell’Istituto Auxologico italiano di Piancavallo, da quest'anno ricopre il ruolo di Direttore scientifico di questa comunità ed ha strutturato, insieme al team di professionisti all'interno di questa comunità, un protocollo innovativo per la contestuale cura di entrambe le comorbilità.

Maggiori info al sito www.lospecchiodca.it

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Aprile 2021 16:26
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