Tre paesi, un'unica scuola

Lavoro di squadra e scuola aperta per accompagnare la crescita dei giovani

Si chiama Marta Putzulu la nuova dirigente dell'Istituto Comprensivo “F. Meloni” che abbraccia le scuole di Domusnovas, Musei e Villamassargia. L'abbiamo intervistata nel suo ufficio, nella sede centrale di Domusnovas.
La più giovane dirigente scolastica della Sardegna è animata da un sincero ottimismo unito a una grande motivazione, e aveva capito già da piccola, quando aiutava un suo compagno in matematica, che il suo futuro sarebbe stato dentro la scuola.
La gioia nel descrivere il proprio percorso è quella tipica di chi ha appena raggiunto un importante obiettivo dopo anni di studio e sacrifici e che ha fretta di dare il proprio contributo per migliorare, partendo dalla valorizzazione dell'esistente, l'istituto che le è stato affidato.
Per fare questo ha già incontrato i sindaci e gli assessori alla cultura dei tre paesi, dei quali ha già appurato la volontà di lavorare insieme. “Vorrei - afferma - una scuola aperta alla comunità che collabora per la promozione del territorio”. “La più grande sconfitta – prosegue - avere dei giovani che non studiano e non lavorano, che non hanno interesse nella cultura e nella conoscenza. In questi casi la sconfitta è di tutti perché significa che anche noi come insegnanti non siamo riusciti a trasmettere nulla.”
Quando le chiedo quale situazione ha trovato al suo arrivo mi risponde: “Una situazione complessa, per via delle tre sedi, ma positiva. Non ho trovato resistenze, ma voglia e motivazione a collaborare per apportare le migliorie che tutti insieme ci prefiggiamo di raggiungere nei prossimi tre anni.”
Obiettivi di un'unica scuola, perchè nonostante si estenda in tre differenti paesi è un unico Istituto, come lei stessa sottolinea più volte durante l'intervista.
E prosegue: “Vorrei che gli studenti conoscessero tutti i siti archeologici del territorio, la fortuna di abitare nei paesi è anche quella di visitare a piedi luoghi di interesse storico e naturalistico. Nei piccoli centri si riesce facilmente a superare le limitazioni del lavoro in aula.”
Originaria di Carbonia, dopo la maturità classica e una laurea magistrale al conservatorio in pianoforte, Marta Putzulu ha completato gli studi con una laurea in comunicazione a Roma e un corso in Interaction Design.
Tra i suoi hobby, oltre alla musica, la lettura. Tra i libri che l'hanno colpita particolarmente “Mille Splendidi Soli”, nel quale emerge la forza incredibile delle donne, afferma.
Dopo l'esperienza presso una prestigiosa agenzia di comunicazione come grafica, inizia la sua carriera dentro la scuola con l'incarico di docente in pianoforte presso l'Istituto Comprensivo “Angius” di Portoscuso, indirizzo musicale dove diventa anche insegnate di ruolo.
Nel 2017 decide di iscriversi al concorso per dirigenti, al quale hanno partecipato 35.000 persone. “Non mi sono iscritta per vincere - racconta - ma per avere una formazione completa.”
Il concorso, durato due anni, dopo il primo quiz svolto nel mese di maggio 2018 e l'esame scritto nel mese di dicembre dello stesso anno, termina con la trasferta ad Acqua Viva delle Fonti, il 24 maggio 2019.
“Mi capita spesso che i miei colleghi mi chiedano come ho fatto a superare il concorso, la risposta è semplice, studiando. Il volere raggiungere un obiettivo porta al risultato. La motivazione è l'impegno sono i due fattori fondamentali ed è quello che dico sempre anche agli studenti”
Ampliando il discorso alla situazione della Sardegna, la dirigente parla di immobilismo e di mancanza di idee concrete. “Si lavora spesso nella contingenza e non nella prospettiva,” afferma
“Oltre alle idee ci sono già i primi progetti presentati la scorsa settimana al consiglio dei docenti: il Festival Ajo a Sonnai, e un progetto di Educazione alla lettura in collaborazione con biblioteche comunali.”

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Maggio 2020 10:37
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